domenica 15 novembre 2009

DIMENTICARE?!?!?!? MAI!!!!!!!

Perchè l'importante è guardare sempre nella stessa direzione!!!!!!Questo era il cavallo che avevo prima...il cavallo che quando non sono più riuscita a montare mia madre ha venduto...un errore terribile,io non gliel'ho impedito e questo non me lo perdonerò MAI!!!!!perchè insieme volavamo,perchè era un cavallo con tantissimo cuore!!!!Un cavallo che mi ha dato davvero tanto!!!!Io avrei davvero voglia di uscire da questa situazione del cavolo...ma non credo di esserne all'altezza...non ce la faccio più!!!!!Mi tornano in mente tanti ,troppi ricordi...quando restringo...quando dimagrisco mi sento forte...mi sento realmente felice...una felicità che nessun altra cosa mi riesce a dare...sono prigioniera di me stessa e non riesco ad urlare e a gridare...non riesco a farmi sentire da nessuno...è come se ci fosse qualcuno che mi impedisce di farlo...è come se avessi una mano davanti alla bocca che mi impedisce di chiedere aiuto!!!Mi sto arrendendo...non ce la faccio più!!!!!

11 commenti:

  1. Non devi assolutamente arrenderti! Ci pensi a tutte le cose belle che perderesti? Adesso forse ti sembra che non ne valga la pena ma ti assicuro che non è così..Siamo giovanissime, abbiamo ancora un mucchio di cose da fare, la vita non finisce qui! Cerca di non tenerti tutto dentro, lo facevo anch'io, non piangevo mai, stavo sempre zitta ma è sbagliato, bisogna sfogarsi, con me ad esempio funziona correre per un pezzo più veloce che posso, mi aiuta a scaricarmi, trova qualcosa che ti faccia scaricare, quella prigione non ti servirà a niente, la vita al di fuori di lì è molto meglio! E' vita!Un bacio grande grande

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  2. Arrendersi???Why???Dici che dimagrire è l'unica cosa che ti renda felice, ma ne sei proprio sicura???hai un amico o un'amica vera? trascorrere del tempo con loro non ti rende più felice???Io credo che anche cavalcare ti renda molto felice e se ci pensi quando hai iniziato non sapevi farlo, ma ti sarai impegnata per imparare e così potrai imparare ad amarti...credimi amarsi è la cosa più difficile ma anche la più importante!!!non mollare mai!!!Cmq non sei sola, noi ci siamo e per quel poco che posso anche a distanza puoi scrivermi sempre...

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  3. Capisco quello che provi perchè ci sono passata anch'io. Ma proprio perchè ci sono passata e l'ho superato, ti dico che non devi arrenderti perchè puoi farcela anche tu.

    Per tanto tempo non c’era niente che scattasse dentro la mia testa, per questo finivo inevitabilmente per ricadere negli stessi errori. Non volevo guarire sul serio, anche se era quello che dicevo. La restrizione e l’anoressia erano diventate tali costanti nella mia vita che avevo finito per considerarle normali e, a loro modo, confortanti. Rassicuranti. Restringere, tenere sotto controllo il cibo, mi faceva sentire in grado di tenere sotto controllo molti altri aspetti della mia vita. E, soprattutto, mi faceva sentire speciale. Anche se sapevo che era distorto, non volevo smettere perché non c’era mai stato nient’altro nella mia vita in grado di farmi sentire così speciale. Perciò mi arrabbiavo ogni qualvolta la dietista mi diceva che sarei dovuta arrivare a pesare almeno XX Kg, era un qualcosa di estremamente ansiogeno per me, perché continuavo a pensare a quale sarebbe stato il mio aspetto se avessi raggiunto quel peso, pur sapendo, in qualche recondito angolo della mia mente che mi ostinavo a mettere a tacere, che una donna avrebbe dovuto pesare pure di più di quanto pronosticava per me la dietista… e, ovviamente, anche avere molte più curve. Sembrare una donna. Non una ragazzina.

    Anche quando ho cominciato a migliorare e a mangiare abbastanza da poter essere considerata “okay”, ho continuato sempre e comunque a combattere con gli aspetti mentali dell’anoressia: le fondamenta dell’ice-berg. Quello che mi ha sempre dato più noia è che nel momento in cui riacquisti un peso “normale” tutti pensano che stai di nuovo bene e che è finito tutto e che non hai più niente. Non è assolutamente vero, ovviamente, ma gli altri non lo capiscono. È una delle cose più lontane che ci siano dalla verità. L’anoressia è tutta una questione di testa, e si può essere anoressiche a qualsiasi peso. Ma è difficile spiegare a chi non l’ha vissuto sulla propria pelle.

    (continua...)

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  4. (...continua...)

    Io sono sempre stata una di quelle persone capaci di fare buon viso a cattivo gioco – di sorridere quando avrei voluto piangere, di parlare sottovoce quando avrei voluto gridare, di dire che andava tutto bene quando stavo da cani – e se questo da una parte può avermi aiutata a fare in modo che nessuno sapesse esplicitamente della mia anoressia, dall’altra sicuramente è stato un fattore di mantenimento del sintomo. Un po’ come se, poiché nessuno conosceva i miei problemi, allora i miei problemi non esistevano, e potevo far finta di essere “normale” e di vivere una vita “normale” almeno per un po’. Ma era un po’ triste. Perché dentro di me mi sentivo continuamente andare in pezzi. Volevo essere felice con gli altri, ma non potevo essere me stessa. Quindi solo la mia maschera era felice. Ma io? Dov’ero finita io?

    Mi sentivo come confinata in un angolo a guardare una ragazza che faceva finta di essere me che faceva finta che fosse tutto a posto, di essere felice e di divertirsi.
    Mi ero costruita il mio mondo perfetto, avevo fatto in modo di non destare sospetti in nessuno, ed io credevo di essere appagata. Però, ogni tanto, mi sembrava di sentire una voce. “Va davvero tutto bene, Veggie?”. Era come se dentro di me ci fosse stato un blocco di ghiaccio che non si scioglieva mai. Ero lontana anni-luce da tutti, anche quando ero circondata dalla gente. Anche se non volevo ammetterlo, questo mi metteva a disagio, perché mi faceva pensare di essere incapace di provare ogni qualsiasi sentimento. Qualsiasi cosa succedesse, avevo come l’impressione che niente potesse realmente toccarmi. A parte l’anoressia, l’inebriante senso di potere derivato dalla restrizione, tutto mi sembrava indifferente. Ma dentro di me ero tormentata da un grande dubbio. “La realtà è che io non esisto più? Anche se sono tecnicamente viva, la vera me stessa è già morta da un pezzo…”. Se l’era portata via l’anoressia. E io ero rimasta sola. Incastrata da qualche parte nella mia mente, e sola.

    Anche se cercavo di mentire a me stessa, sapevo che non mi piaceva affatto l’idea di poter vivere tutta la mia vita in questo modo. Del resto, a chi piacerebbe?

    (...continua...)

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  5. (...continua...)

    Sapevo, del resto, che se non fossi cambiata io, se non avessi deciso di fare qualcosa, la situazione non sarebbe cambiata. Sapevo che se non avessi deciso di cominciare ad arrampicarmi, dentro quel buco ci sarei rimasta. Che se non avessi cercato di salvare me stessa, nessuno mi avrebbe salvata. E che se non fossi riuscita a salvare me stessa, non sarei stata mai in grado di salvare nessuno.

    Soltanto durante l’ultimo periodo del mio 2° anno di università sono riuscita a capirlo fino in fondo. E a reagire. Dopo anni ed anni in cui ero rimasta sul fondo. Dopo anni ed anni di ricoveri. Dopo anni e anni di “equilibri alimentari” prescritti dalla dietista e mai seguiti fino in fondo. Dopo anni ed anni di bugie. Dopo anni ed anni di scorno con la mia famiglia. Dopo anni ed anni di psicoterapia a singhiozzo, assolutamente inconcludente. Dopo anni e anni di una vita che non era vita. Dopo anni ed anni, ho cominciato ad insegnare a me stessa come spezzare il circolo vizioso che stavo ostinandomi a percorrere.

    Capendo finalmente che.

    Non. Ho. Bisogno. Dell’. Anoressia. Per. Essere. Speciale.

    Perché, è vero, non sono speciale. Sono normale. E va bene così. Perché non c’è niente di più speciale del riuscire ad affrontare la vita giorno dopo giorno essendo una persona normale.
    E questo vale anche per te.
    E questo se vuoi può cominciare anche per te.
    Dipende tutto solo da te.

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  6. Ciao tesoro, ti ho scritto un e-mail poco fa... Comunque, riporto anche qui la risposta che ho scritto a kamio, casomai passasse e la leggesse, tanto per chiarire la cosa una volta per tutte...

    Ciao kamio,
    ho guardato il link e, che dire? Penso che quel post sia stato scritto da una tipa che si è "divertita" ad andare in giro per il WEB e a acchiappare qua e là foto di altra gente... Chiunque lo guardi, infatti, noterà subito che la ragazza di quel link pubblica diverse foto che non sono tutte della stessa persona...
    Personalmente, comunque, ho diverse foto che mi sono scattata insieme ad Emma quando siamo state ricoverate insieme, sia dentro la clinica che nei momenti in cui avevamo il pomeriggio a disposizione per andare in giro a Firenze, quindi non ho alcun problema nè difficoltà - se la cosa t'interessa - a pubblicare foto in cui ci siamo io e lei insieme...
    Prima di mettere in giro accuse false, ridicole e, secondo il mio parere, anche tendenziose, accertati di come stanno veramente le cose, sennò rischi di fare solo brutte figure...

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  7. Mi dispiace che tu preferisca credere ad una lunga bugia, piuttosto che accettare la verità.
    Il fatto che tu abbia sofferto non implica che sia giusto rifilarti storie strappalacrime per far leva sulla tua sensibilità.
    Non mi permetterei mai di lanciare accuse infondate e le prove di quanto ho scritto le puoi trovare qui sotto (foto e profilo della sua "amica morta", dove appare evidente che questa ragazza sta benissimo, non è italiana, non è anoressica e non conosce Veggie.
    Facendo leva sul pietismo, sui problemi reali e sull'altrui sofferenza Veggie si è creata un giro di "adoratori", che la trattano come una santa. Questa persona usa il dolore per un pò di pubblicità o per divertimento" personale.
    Questo è il video dedicato alla sua sedicente amica morta(http://www.youtube.com/watch?v=SmPfs0izlxY&feature=channel), quella con gli occhi blu che fa il segno della V con le dita, e qui puoi trovare la vera identità di questa persona:

    http://wiki.answers.com/Q/User:Sexy_senior2009

    che è a quanto pare una modella amatoriale straniera, in stile emo o giù di lì.
    Di fake se ne vendono molti, ma questo mi ha lasciata una sorta di amarezza nel cuore, soprattutto vista la portata emotiva che ha tentato di dare alla cosa e al numero di persone delle quali si è presa gioco.
    Io ho sofferto e soffro di disturbi alimentari e conosco il dolore che si prova nel perdere qualcuno di caro... per me Veggie merita solo disprezzo.
    Mi sono sentita in dovere di avvertirti, in quanto questa persona si spaccia per quel che non è, spaccia situazioni per quelle che non sono e vende consigli pronti all'uso, ma di scarsa utilità all'atto pratico. Consigli costruiti su situazioni non vissute e tanto apprezzati proprio perchè di facile smercio, subito fruibili da tutti.
    Per chiunque viva certi disagi e sia pronto ad ammettere i principi più reconditi che la muovono (pensieri meschini compresi), la falsità di tante cose che dice questa Veggie non può non essere evidente, ma proprio per questa ragione nessuno l'accusa. Quello che dice induce le persone in un placido stallo, perchè non sempre ciò che le parole dicono corrisponde a ciò che poi vogliono significare nel loro insieme. Il linguaggio è ricco di forme non verbali, forme che questa persona (con video, commenti privati, foto e frasi slogan) sfrutta benissimo.
    Una volta andavano di moda le pro-ana, ora vanno di moda le sopravvissute, quelle che ce l'hanno fatta, ma se la si guarda e la si legge bene è evidente che non è così. Lei non ce l'ha fatta e anzi, sta forse peggio di tanti, perché ha fatto della sua malattia una scusa per vivere in un mondo di fantasie, dove lega anche altre persone.
    Per quanto mi riguarda è un individuo fondamentalmente dannoso, che per essere aiutato va prima di tutto riportato sul piano della realtà. Stessa cosa per molti di coloro che la seguono e che vivono ormai in un piccolo circolo di vittimismo, dove non si vive e non si fa nulla a parte il curare la propria malattia... Si "guarisce" (nel senso che consentono certi disturbi), il giorno in cui ci si accorge che la vita è anche altro oltre alla malattia.

    In ogni caso, andando alla pagina che ti ho lincato, potrai appurare di persona la veridicità delle mie parole.

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  8. Veggie, per risponderti:
    la ragazza in questione non ha solo quell'account, ha svariati altri profili e le foto sono tutte sue. Non vedo poi come possa averle "acchiappate" in rete, visto che quella di questa ragazza l'hai messa solo sul video e quell'immagine da lei postata non è uno screen.
    Ci sono anche altre foto sospette in questi tuoi video e a breve conosceremo anche le relative identità di queste persone.
    Quello che scrivi è FALSO, marcio e non sentito, dalla prima all'ultima parola.
    Hai trovato il modo di usare l'anoressia per avere attenzione (esattamente come fanno le pro-ana ecc) e nel farlo menti. Menti a gente che ha sofferto e soffre, ti approfitti del dolore degli altri.
    Il dolore per aver perso una persona cara è tutt'altra cosa rispetto a quel che smerci tu (provando a toglie l'audio ai tuoi video l'idea viene ben resa). Il dolore di chi di anoressia ci crepa tu non sai neppure dove stia di casa. Avere un problema (come nel tuo caso può essere il disturbo alimentare)non autorizza a mentire e ad approfittarsi degli altri.

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  9. Ah... a quanto pare Aubra (questo il vero nome di Emma, che italiana proprio non lo è) ha anche Facebook. Ha cambiato colore di capelli (rosso fragola, quanta vivacità per una morta eh?), ma gli occhi e il resto sono proprio i suoi. Appena mi aggiunge agli amici ti mando qualche foto... magari la usi nei prossimi video... Dio che schifo.

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  10. Qui c'è una delle tante foto della ragazza in questione, ho scelto questa perché scattata nello stesso posto dell'altra. Il tappeto e le tende sono identici (idem per la ragazza).

    Questo è il link:
    http://img5.imageshack.us/img5/5482/nonemma.jpg

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  11. bah...kamio ti rispondo qui visto che non ha le palle per crearti un blog in cui sei pronta ad accettere tutti commenti che ti vengono mossi...spero solo tu passi di qua per vedere la mia risposta...sai cosa credo?!?!credo che tu stia male...sia disperata e stia cercando un capro espiatorio a cui dare la colpa di certe tue scelte...di certi tuoi errori...LASCIA STARE VEGGIE non la devi minimamente insultare con certe tue puttanate...perchè lei è una persona speciale...una persona che tu non hai minimamente idea...non ti immagini nemmeno!!!!!lei è sempre stata pronta ad aiutarmi senza chiedere nulla in cambio e quello che ha fatto per me non lo dimentico...e questo è tutto ciò che conta...quindi smettila!!!!!!

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